COMUNICAZIONE INTERNA AZIENDALE (2)

LA COMUNICAZIONE INTERNA AZIENDALE  (2)

La comunicazione esiste o insiste?

maxresdefaultAndrea Zorzi, presidente Ascai (Associazione per la comunicazione aziendale), distingue la comunicazione che ESISTE dalla comunicazione che INSISTE.
Il secondo tipo è quello più conosciuto e usato dai comunicatori che si servono di messaggi e contenuti per fare breccia nel target al quale si rivolgono, martellando insistentemente.

Secondo Zorzi, la comunicazione che INSISTE riguarda solo il 10% del totale. La parte del leone la farebbe invece la comunicazione che ESISTE, perché è formata da tutte quelle informazioni a getto continuo, diffuse da giornali, radio, tv e internet.

L’importanza dell’ascolto

La comunicazione in azienda non fa eccezione ed è prevalentemente quella che “esiste”. Il problema è gestirla e svilupparla, mettendo a fuoco l’evoluzione e le eventuali crisi d’impresa, facendola diventare parte integrante dell’attività aziendale.

E qui entra in gioco l’abilità del comunicatore nel governarla, dimostrandosi, per prima cosa, un grande ascoltatore, altrimenti si fossilizza e non è efficace.
Questo è un cambiamento di strategia enorme che non tutti colgono: i comunicatori devono affrontare oggi un mare di informazioni osservando, ascoltando, e dimostrandosi in grado di capire come si muove la comunicazione che già esiste.

Il secondo punto è trasmettere queste conoscenze in modo chiaro al management e ai dipendenti, per evitare che siano bombardati dalle informazioni e non abbiano una rotta da seguire.

E’ necessario che tutti capiscano perché avviene una fusione, quale strategia si segue per rilanciare l’azienda, verso quali mercati si orienta il prodotto, come fare a fronteggiare la concorrenza e, soprattutto, come si riorganizzerà il lavoro e se ci saranno davvero conseguenze positive per i dipendenti. E’ essenziale selezionare le informazioni utili, ma senza censure, sgradite ai dipendenti, perché temono che si nasconda loro qualcosa, magari dei tagli del personale.

Pilotare la comunicazione

L’azienda va guidata nella sua “navigazione” tra mille rivoli e fiumi informativi che conducono al mare della comunicazione in cui operano numerosi attori con un ruolo di riferimento per l’azienda, tra i quali i sindacati, la stampa e la rete.
La comunicazione interna aiuta inoltre a capire il ruolo crescente di internet, dei social network e dei blog, come valore aggiunto.

I top manager ascoltano solo i clienti e i media, trascurando la comunicazione interna, se non  si riesce a farne comprendere il suo ruolo essenziale di sintesi fra tutte le forme di comunicazione esistenti che riguardano l’azienda.

Ecco perché il moderno comunicatore dovrebbe essere considerato più un regista che un attore; opera dietro le quinte e si rivela utile quando si dimostra credibile nell’orientare la comunicazione che ESISTE, rispondendo efficacemente alla richiesta di sintesi, chiarezza degli obiettivi e trasparenza sui risultati.