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Giornalismo è capacità di porgere e gestire notizie, comunicare le novità del settore e i trucchi del mestiere (dritte e suggerimenti per collaborare con pubblicazioni generiche o specialistiche). Dall’A,B,C del praticante ai segreti del provetto cronista.

LA REGOLA DELLE 5 W

LA REGOLA DELLE 5 W

Cosa intendiamo per comunicazione?

5 WLa moderna comunicazione è un mestiere affascinante che offre infinite occasioni per fare conoscere le nostre competenze, stimolandoci a stare al passo con i nuovi linguaggi, è essenziale per lanciare prodotti e riposizionare sul mercato quelli esistenti, informa senza confini, grazie alla rete, e aiuta a fidelizzare il cliente.

Comunicare bene significa comprendere la globalizzazione che impone trasformazioni radicali in tutti i settori a una velocità sempre più vertiginosa e adeguarsi con una strategia aggiornata ed efficace.

Un vecchio detto invita a non aprire la bocca se il cervello non è collegato. In altre parole, pensare bene a quello che si dice e che si scrive. E’ vero che “verba volant scripta manent” ma certe frasi buttate lì senza riflettere durante una presentazione aziendale o un colloquio di lavoro, gelano l’interlocutore e compromettono il rapporto professionale.

Questo rischio non si corre se sappiamo di che stiamo parlando o scrivendo, abbiamo l’umiltà d’imparare e accettiamo di fare gavetta.

LE 5 W PER FARSI CAPIRE SENZA EQUIVOCI

Il giornalismo anglosassone s’ispira alla regola delle 5 W (WHO – WHAT – WHERE – WHEN e WHY). Ma alle domande chi, che cosa, dove, quando e perché, bisogna aggiungere anche la sesta: HOW, perché se non si spiega come avvengono i fatti, non si offre un’informazione completa.

Descrivere il nocciolo della questione in tutte le sue sfaccettature non basta, va fatto in modo chiaro e immediato. Se un giornalista non risponde a queste domande entro le prime 10 righe del suo pezzo, il lettore volta pagina entro 60-90 secondi. Nella comunicazione la tempistica è tutto.

Questo vale per un comunicatore, quanto per uno studente alle prese con il curriculum vitae. Se non si capisce subito CHI sono, CHE COSA so fare, DOVE e QUANDO ho appreso certe competenze e titoli di studio, PERCHÉ mi propongo e COME posso gestire una collaborazione, il selezionatore ci saluta e il CV finisce dritto nel cestino. Ripassiamo spesso questa regola base!